• Pubblicato in data 21/09/2020

Comunicazione ai Soci e ai Clienti: precisazioni in merito alle notizie fuorvianti comparse su alcuni siti web

COMUNICAZIONE AI SOCI E AI CLIENTI

Precisazioni in merito alle notizie fuorvianti comparse su alcuni siti web e relative ad un articolo  pubblicato da AltroConsumo

Cari Soci e Clienti,

nei primi giorni del mese in corso, alcuni siti web di informazione non specialistica hanno ripreso e a loro volta pubblicato un articolo diffuso da Altro Consumo Finanza riferito alla situazione del sistema bancario italiano dopo che quasi tutti gli istituti di credito hanno pubblicato i bilanci relativi all’esercizio 2019.

Vista la diffusione di notizie rilevanti per la reputazione delle Banche menzionate, ma divulgate in modo parziale e fuorviante, appare opportuno fare chiarezza dal punto di vista tecnico su dati trattati con troppa superficialita’.

L’analisi di Altro Consumo considera esclusivamente due parametri di riferimento : il Common Tier Equity 1 ratio (CET1) e il Total Capital Ratio, e ciò in contraddizione ai principi internazionali di valutazione degli Istituti di Credito utilizzati da BCE.

Il primo esprime il rapporto tra il capitale ordinario versato e le attivita’ ponderate per i rischi, mentre il Total Capital ratio esprime il rapporto tra il patrimonio di vigilanza complessivo e il valore delle attivita’ ponderate.

La nozione di patrimonio che la Banca utilizza nelle sue valutazioni è riconducibile alla nozione di “Fondi Propri” come stabilita dal Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR), articolata nelle tre componenti del capitale primario di classe 1 (CET 1), del capitale di classe 1 (Tier 1) e del capitale di classe 2 (Tier 2).

Il patrimonio così definito, presidio principale dei rischi aziendali, secondo le disposizioni di vigilanza prudenziale, rappresenta infatti il miglior riferimento per una efficace gestione, in chiave sia strategica che di operatività corrente, in quanto risorsa finanziaria in grado di assorbire le possibili perdite prodotte dall’esposizione della Banca a tutti i rischi assunti, assumendo un ruolo di garanzia nei confronti dei depositanti e dei creditori in generale. I Fondi Propri coprono adeguatamente l’esposizione complessiva ai rischi di credito e operativi che ammontano a 421,05 milioni di euro. La parte in eccedenza risulta pari a 22,2 milioni di euro.

Nel dettaglio l’indice di CET1 si attesta al 13,90% mentre il TCR al 14,60% ben oltre le soglie regolamentari previste per il CET 1 ( 9,30%) e TCR (10,50%).

La stessa Banca ha inoltre posto in essere un processo di valutazione interna dell’adeguatezza della dotazione patrimoniale (Internal Capital Adeguacy Assessment Process) che ha l’obiettivo di determinare il capitale complessivo adeguato in termini attuali e prospettici a fronteggiare tutti i rischi rilevanti cui la Banca è esposta.

La Banca, così come richiesto da BCE e quindi dalla Capogruppo Iccrea, ha da sempre improntato la propria attività sulla base di una propensione al rischio consapevole e contenuta, finalizzata al rafforzamento dei Fondi Propri, per garantire una crescente stabilità e promuovere lo sviluppo economico nel territorio di riferimento. In coerenza con la propria missione aziendale e nel pieno rispetto dell’adeguatezza patrimoniale, della redditività, della liquidità, della rischiosità e peculiarità di business.

Ulteriore aspetto rilevante da esporre ai lettori e clienti è che il mondo del Credito Cooperativo ha attraversato nel recente passato un corposo processo di trasformazione.

In premessa si precisa che oggi ogni singola Banca di Credito Cooperativo sia a livello patrimoniale che organizzativo rappresenta un pezzo di un puzzle molto complesso e strutturato.

Nei primi mesi del 2019 è giunto a compimento il processo di costituzione del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea (nel seguito, per brevità, anche GBCI) cui la nostra Banca ha aderito. Il 4 marzo 2019, infatti,il Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea è stato iscritto all'Albo dei Gruppi bancari italiani ai sensi dell’art. 64 del TUF, con decorrenza degli effetti dal 1° gennaio 2019. Il GBCI rappresenta il primo gruppo bancario italiano a capitale interamente nazionale, detenuto dalle comunità locali attraverso una compagine sociale composta da circa 800 mila soci cooperatori, nella quasi totalità famiglie e piccole imprese.

 Il processo di riforma del credito cooperativo ha perseguito l’obiettivo di garantire stabilità al settore, consentendo in caso di necessità l’accesso al mercato dei capitali da parte della Capogruppo e prevedendo meccanismi di stabilità delle singole componenti del Gruppo stesso attraverso un sistema di garanzie ivi comprese le Banche di Credito Cooperativo.

I poteri di direzione e coordinamento della Capogruppo sono finalizzati ad assicurare unità di direzione strategica e del sistema dei controlli nonché l’osservanza delle disposizioni prudenziali applicabili al gruppo e alle sue componenti.

Quanto suddetto chiarisce in modo inequivocabile la dipendenza, intesa con accezione più che positiva, di ogni singola Banca di Credito Cooperativo dal Gruppo Bancario Iccrea che ne assicura stabilita’ e controllo.

 

Vallo della Lucania, 21 settembre 2020

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